pascolo api
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Pascolo per le api

Cos’è il pascolo delle api?

Le api raccolgono nettare, polline, resine e acqua fino a 5 km dal loro alveare. Nelle condizioni attuali di antropizzazione, con relativo inquinamento e riduzione degli habitat naturali, si rende cruciale la disponibilità di fioriture in quantità cospicue da marzo a ottobre, durante il periodo di
sviluppo delle colonie. Se le famiglie di api non riescono a trovare cibo a sufficienza, la colonia può ridursi in termini di popolazione e non essere in condizione di superare l’inverno.

Nell’ambito di una gestione “naturale” delle coltivazioni, la rotazione delle culture consente di rinnovare le risorse dei terreni: si presenta quindi la possibilità di effettuare nelle aree a riposo delle coltivazioni ad hoc di piante per fioriture adatte a fornire le risorse necessarie alle api.
Fornendo ai contadini le risorse per seminare quindi essenze specifiche annuali (così anche come trapiantando arbusti e alberi pluriennali) si possono rendere anche questi terreni profiqui e bee-friendly.
A seconda del periodo dell’anno in cui si desidera avere la fioritura si può scegliere tra : trifoglio (molte varietà con risultati anche molto differenziati), grano saraceno, Phacelia, colza, meliloto,
sulla, girasole etc. In caso di arbusti si possono piantare santoreggia montana, varietà di lavande.
Per farlo si devono sostenere i costi dei semi e piante e della lavorazione del terreno: ecco quindi la proposta di adozione di pezzature di areali, a partire da alcuni metri quadro da parte dei singoli sino ad arrivare a appezzamenti più vasti per scuole/classi o gruppi.
Il beneficio intrinseco è il mantenimento della biodiversità degli insetti impollinatori ed in particolare l’ape mellifera. Di conseguenza il servizio ecosistemico della impollinazione di tutte le specie vegetali che necessitano di tali insetti per dare un raccolto in campo e sulle piante da frutto.

Inoltre la coltivazione di queste essenze si inserisce nelle rotazioni colturali annuali, variandole ed arricchendole con il risultato di semplificare la gestione delle infestanti, delle malattie funginee, dei parassiti e migliorando la fertilizzazione naturale del terreno. Il risultato più eclatante è la riduzione della necessità di prodotti di sintesi (erbicidi, anticrittogamici, pesticidi e concimi chimici) garantendo comunque all’agricoltura la resa attesa dalle coltivazioni vicine.

Quindi in sintesi coltivare i pascoli per le api contribuisce a rendere meno “inquinante” l’attività primaria di produzione agricola di cibo.

Dimenticavo: i pascoli per le api sono una meraviglia per gli occhi, arricchendo così il paesaggio 😊

Come si può adottare un pascolo per le api? È molto semplice, parlane con gli amici, con i compagni di scuola, con i colleghi dell’ufficio in famiglia, e stabilisci quanti metri quadri vuoi sostenere.

Basta solo 1 € per ogni metro quadro !

Vai sul sito                        https://www.sumasi.it/

seleziona il prodotto          Pascolo per le Api,

indica quanti mq vuoi sostenere e paga con Satispay

indica nelle note eventuali segnalazioni (ad esempio squadra di calcetto Gli Inossidabili, classe 3B scuola Matteotti, negozianti di via Mondo Nuovo, i colleghi di Gaia, etc).

Se lasci anche un riferimento e-mail ti ritorneremo le foto dei campi una volta fioriti: per i gruppi di sostegno più numerosi saranno messi a dimora i cartelli di riferimento per la tracciatura.

I campi saranno allocati in aziende agricole che usano solo metodi naturali ed integrati di coltivazione, partendo dalle zone della bassa Val di Susa procedendo verso l’interno, sulle pendici dei monti vicini.

Se partecipi come classe o gruppo e vuoi venire a vederli, scrivi tranquillamente a info.ppdivangazioni@gmail.com  mettendo nell’oggetto del messaggio il testo “pascoli per le api”: definiremo insieme le modalità compatibilmente con le esigenze di tutti.